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Il paesaggio che diventa formaggio

  • Immagine del redattore: Elia Toni
    Elia Toni
  • 30 set 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Come un Presidio Slow Food vuole tutelare la ricchezza dei prati italiani


Quando parliamo di formaggio artigianale, non parliamo mai solo di latte. Parliamo di erba, di fiori, di suolo, di biodiversità: gli ingredienti fondamentali che formano i cosiddetti Prati Stabili.

A differenza dei campi seminati con erba monocolturale, i prati stabili non vengono arati né riseminati da secoli. Sono ecosistemi agricoli “antichi”, dove crescono spontaneamente decine di essenze diverse: graminacee, leguminose, erbe officinali. Ogni taglio del fieno è un concentrato di biodiversità che si riflette nel latte delle vacche che lo mangiano.


Il latte prodotto da animali nutriti con fieno di prati stabili è naturalmente più ricco e complesso: contiene aromi floreali, note erbacee, persino sfumature che ricordano la frutta secca. Quando questo latte viene trasformato in formaggio, tutto il paesaggio entra nella forma.


I prati stabili sono oggi minacciati dall’agricoltura intensiva e dalla perdita di valore economico rispetto alle colture più redditizie. Ma rappresentano un patrimonio unico:

  • preservano la fertilità naturale del suolo;

  • custodiscono una straordinaria varietà di piante e insetti impollinatori;

  • mantengono vive pratiche agricole a basso impatto ambientale.

Il Presidio Slow Food dei Prati Stabili vuole proprio proteggere questo sapere e questa biodiversità, sostenendo i produttori che scelgono di non cedere alle scorciatoie industriali. Nello specifico sono circa 30 le attività selezionate da Nord a Sud per promuovere e rafforzare qeusto concetto ricco di significato.


Difendere i prati stabili non è solo una questione agricola o ambientale: significa proteggere i sapori autentici, le identità locali e un pezzo di cultura casearia che rischia di scomparire. In ogni forma prodotta con latte da fieno di prato stabile, c’è dentro molto più che un prodotto: c’è un paesaggio intero.


Per conoscere i custodi dei Prati Stabili, segui Formap!

 
 
 

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